Gestione Errori
Gestione errori con try/catch
Introduzione alla gestione degli errori in JavaScript, con esempi pratici sull’uso di try, catch, finally e throw.
Introduzione
La gestione degli errori è fondamentale in JavaScript per evitare che un problema inatteso interrompa l’esecuzione del programma. Con le strutture try e catch possiamo intercettare e gestire gli errori in modo controllato. Inoltre, la clausola finally ci permette di eseguire del codice indipendentemente dal verificarsi dell’errore.
Struttura base
Vediamo la struttura generale del blocco try/catch e come viene gestito un errore.
Codice Esempio: errore gestito

try {
let x = y + 2; // y non è definita
console.log(x);
} catch (errore) {
console.log("Si è verificato un errore: " + errore.message);
} finally {
console.log("Blocco finally eseguito sempre.");
}
/*
Output:
Si è verificato un errore: y is not defined
Blocco finally eseguito sempre.
*/
Uso personalizzato degli errori
È possibile anche generare manualmente errori con throw, utili per segnalare condizioni non valide nel programma.
Codice Esempio: errore personalizzato

function dividi(a, b) {
if (b === 0) {
throw new Error("Divisione per zero non consentita.");
}
return a / b;
}
try {
console.log(dividi(10, 0));
} catch (e) {
console.log("Errore catturato: " + e.message);
}
/*
Output:
Errore catturato: Divisione per zero non consentita.
*/
Tabella riassuntiva
Elemento | Descrizione | Note |
---|---|---|
try | Contiene il codice che potrebbe generare un errore | Obbligatorio |
catch | Intercetta e gestisce l’errore | Facoltativo ma comune |
finally | Codice eseguito sempre | Utile per cleanup |
throw | Genera un errore manualmente | Personalizzazione |
Considerazioni
La gestione degli errori con try/catch rende il codice più robusto e sicuro. È utile sia per errori inattesi che per controllare condizioni specifiche attraverso errori personalizzati. Il blocco finally garantisce sempre l’esecuzione di operazioni di chiusura o pulizia.